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Laboratorio3Piccinini

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Laboratorio Emotivo Affettivo delle classi terze del plesso Piccinini

 

LABORATORIO EMOTIVO – AFFETTIVO

  

Durante il laboratorio affettivo abbiamo provato ad esplorare  e ad

esprimere i nostri sentimenti.

L’ affettività infatti,  è l’insieme dei sentimenti. I sentimenti sono le manifestazioni della vita interiore, vengono dal cuore e ci provocano le emozioni che manifestiamo  con le espressioni de viso e del corpo. Sono: la tristezza, la gioia, la paura, la rabbia, il dolore, l’allegria ecc….

 

Per parlare di noi ci siamo immedesimate nell’avventura del personaggio di una fiaba: il  riccio Andrea, che era in ansia e soffriva per una paura che non lo faceva più stare sereno.

Così abbiamo parlato delle nostre preoccupazioni ed abbiamo riflettuto, insieme ai nostri compagni, per trovare il modo per superarle.

 

Abbiamo capito che la paura è un sentimento di tutti e non ce ne dobbiamo vergognare.

La paura è importante perché ci protegge dai pericoli: che cosa ci succederebbe, se non avessi paura del fuoco, o dell’altezza, o della strada ecc….. ci potremmo fare male !!!

 

Però, quando la paura diventa eccessiva, che ci fa preoccupare troppo, allora possiamo ragionarci sopra e vincerla con  pensieri “positivi” , come quelli che abbiamo fatto insieme, e che ci fanno essere più sereni.

 

Inoltre, dalle nostre conversazioni, abbiamo imparato a non giudicare dalle apparenze: che le persone “diverse” da noi, (ad es. gli zingari), delle quali spesso abbiamo paura, non sono sempre cattive, anzi potrebbero essere anche più buone di noi, e forse anche loro hanno paura di noi.

 

Abbiamo imparato che comunicando con gli altri, possiamo trovare soluzioni nuove e  nuovi punti di vista.

 

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La storia del Riccio Andrea

 

 

 

Il Riccio Andrea è un simpatico riccio allegro e giocherellone che ad un certo punto viene assalito da un brutto pensiero che lo assilla e non lo fa dormire: le gazze ladre entreranno nella sua tana e ruberanno lo specchio che aveva comprato il suo papà e con il quale faceva dei bei giochi con i suoi amici.; sarà terribile!!!

 

Ogni sera il riccio è angosciato, piange, si dispera e tiene svegli anche la mamma e il papà che cercano di consolarlo; ma anche questo lo fa dispiacere, si vergogna di avere questa paura e di dare problemi ai genitori.

 

( I parte della storia situazione negativa).

 

 

 

Una notte, mentre piangeva, entra nella sua tana una lucciola…

 

(elemento esterno che invita alla riflessione)

 

Dopo aver fatto parlare il riccio sulle sue angosce, la lucciola lo fa riflettere se la sua paura è reale oppure il frutto della sua immaginazione :

 

- “è così facile che le gazze entrano nella tua tana? 

 

  No , farebbero rumore e si sveglierebbero tutti!

 

- e poi, tutti sanno che tu hai lo specchio? No,

 

- inoltre, il tuo specchio è così ambito? Non è mica il tesoro della regina!

 

- e poi, alla fine, se proprio riuscissero a rubare lo specchio, sarà la fine del mondo?

 

  No, inventeremo altri giochi! “

 

 

 

Il riccio Andrea riflette sulla conversazione con la lucciola e a poco a poco si sente più sereno, comincia a fare pensieri nuovi, positivi, e capisce che la sua paura gli faceva credere possibile una cosa che era molto difficile che si realizzasse.

 

Il riccio così fece sonni sereni e anzi sognò di fare nuovi giochi sul lago con i suoi amici del bosco.

 

( II parte della storia situazione positiva)

 

 

Le nostre paure

 

“Ho paura, quando esco da solo, che mi rapiscono…”

 

                                                                          “Ho paura dei serpenti e dei topi!...”

 

 “Ho paura dei ladri, dei mostri….”

 

                                                            “Ho paura dell’aereo quando spicca il volo…”

 

“Ho paura di rimanere chiusa nell’ascensore…”

 

                                                                                        “Ho paura dei fantasmi…”

 

 “Ho paura di andare in carcere…”

 

                                                       “Ho paura di prendere un brutto voto a scuola…”

 

“Io di notte, se sento dei rumori, penso che siano i ladri…                                  

 

   “Io ho paura del mio vicino di casa che viene a casa mia, perché batte alla mia porta…”

 

                                                         “Io ho paura dei dinosauri che mi mangiano…”     

 

“Ho paura dei gechi…”

 

                                                                          “Ho paura de frullatore…”

 

 “Ho paura degli assassini…”

 

                                          “Ho paura di fare le punture…”

 

 “Mi impressiono molto quando vedo i film di paura…”

 

                                                                                         “Ho paura dei fantasmi…”

 

“Ho paura dell’altezza…

 

                                                   “Mi mette paura il dottore quando mi fa la visita…”

 

“Ho paura dei mostri che vedo nei film…”

 

                                  “Mi  impressioni quando sento la sirena dell’ambulanza…”

 

“Quando vado a letto la sera, mi viene la paura dei fantasmi… e mi nascondo sotto le coperte…”

 

“La mia più grande paura è quella del buio”         

 

                                                                                                   “Io ho paura del dentista:..”

 

 “La mia pura è quella di cadere dall’alto….”

 

                                       “Quando vado a letto ho paura che entrano i ladri e mi uccidono…”

 

                                                                                  “La  paura del buio…”

 

   “Ho pauradegli extraterrestri…”

 

 “Quando la sera vado a dormire,  mi fanno paura le ombre che vedo nel corridoio…”

 

                   “Mi impressiona il programma Wild, che fa vedere gli animali selvaggi…”

 

“Io ho paura dei ladri che entrano in casa…”

 

     “Ho paura dei brutti sogni, quando mi uccidono…”

 

                                                                                                “Mi fanno paura i vampiri…”

 

 “Io ho paura di affogare…”

 

                                                     “Io ho paura del fuoco…”

 

        “Io ho paura che papà e mamma mi lasciano da solo, che non mi vengono a prendere...”

 

“Io ho paura che mi possono rubare e che mi fanno del male…”

 

                                                                       “Io ho paura degli zingari che mi possono rapire… “

 

“Io ho  paura di annegare dove l’acqua è alta e ci sono i pesci cattivi…”

 

                                                                                                       “Io ho paura del buio…”

 

“Io devo fare un’operazione, devo andare a Parigi, ho molta paura  di soffrire…”

 

“Ho paura del mare, due anni fa mi ha pizzicato una medusa e mi ha fatto molto male…”

 

“Io ho paura dei ladri che mi rubino e che  non mi fanno più vedere la mia mamma…”

 

                         “Io ho paura dei cani…, che mi possono mordere…”

 

 

 


  

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